L’assemblaggio

“Il calorimetro POKER è un rivelatore atto a misurare l’energia delle particelle, sfruttando cristalli di tungstato di piombo che emettono luce di scintillazione quando attraversati da particelle cariche. Questi cristalli sono costituiscono una matrice 9×9, più una parte frontale chiamata “pre-shower”. Il processo di assemblaggio è cruciale, in quanto coinvolge non solo l’accoppiamento preciso dei cristalli con fotosensori per misurare la luce di scintillazione, ma anche l’uso di materiali riflettenti e schermanti per garantire che la luce di scintillazione sia correttamente catturata e che la luce proveniente dall’esterno sia schermata. Le operazioni di montaggio devono essere svolte con estrema cura dal team POKER in una camera pulita per evitare contaminazioni che potrebbero compromettere il funzionamento dei cristalli o la qualità della raccolta della luce. Nelle fotografie possiamo vedere le basette dei fotosensori, con e senza lo strato di colla che le fará aderire su una faccia dei cristalli. Possiamo poi vedere un cristallo rivestito di materiale rifelttente e, infine, l’assemblaggio completo con tanto di schermatura per la luce esterna. Su ciascuna basetta è inoltre presente una placchetta in rame per garantire un buon accoppiamento termico con il contenitore di POKER, che viene termostatato da un sistema esterno. In seguito i fotosensori dei cristalli fasciati  vengono testati utilizzando una luce LED, per verificare che non siano sorti problemi in fase di assemblaggio”

Costruzione

Il team POKER ha ufficialmente completato l’assemblaggio del rivelatore! I cristalli sono stati inseriti nella struttura di rame, che non solo ospita il rivelatore ma ne garantisce anche la termostatazione, grazie al suo accoppiamento con un chiller. Il sistema è già stato cablato: ogni cristallo è collegato a un cavo per l’alimentazione e la lettura dei fotomoltiplicatori al silicio, oltre a una fibra ottica che convoglia su di esso la luce proveniente da un sistema laser, essenziale per monitorarne lo stato durante le misure.
Alcuni cristalli, in particolare quelli al centro della matrice 9×9, sono inoltre dotati di una termocoppia per il monitoraggio della temperatura, un parametro cruciale nelle regioni più esposte ai fasci di particelle.
Completata la costruzione, il rivelatore verrà testato con il sistema laser e i raggi cosmici per caratterizzare la risposta di ciascun canale del calorimetro. Questo sarà l’ultimo step prima dell’inizio delle misure con i fasci di particelle del CERN!